
Arghile
Ci sono varie versioni sulla nascita del primo arghilè
o narghilè, o sisha. La prima dice che la sua origine è incerta
se Persiana o Turca.
La seconda che il primo arghilè fu fatto in India, ma era piuttosto
primitivo perché era ricavato dal guscio del cocco. In breve tempo
la sua popolarità si è diffusa in Iran e da qui nel resto del
mondo arabo.
Fu proprio in Turchia che il narghilè completò la sua evoluzione,
e da alcuni secoli non cambia più il suo stile.
Comunque l'arghilè detto originariamente “Noce di Cocco”,
è una pipa diffusa nel mondo musulmano, nella quale il tabacco viene
vaporizzato e filtrato dall'acqua.
Viene usato come pipa per il fumo freddo proprio per la sua caratteristica di filtraggio attraverso acqua e aromi; è fornito anche nella versione con più canne di aspirazione per dar modo a più fumatori di usarlo contemporaneamente.
Di solito, nell'arghilè si fumano foglie di tabacco
miste a pezzetti di frutta, tenuti insieme dalla melassa che fa da dolce collante.
I gusti più comuni sono fragola e mela, ma ne esistono un'infinità.
La boccia di vetro deve essere riempita con dell'acqua sino a coprire di 3-4 cm la canna in metallo all’interno della boccia.
La mista di tabacco ed aromi viene messa nel contenitore
che sta sulla cima del narghilè e coperta con la carta stagnola.
La stagnola viene poi bucherellata con piccoli fori (usando uno stuzzicadenti)
Sulla stagnola viene poi messa della carbonella incandescente (tipo quella
usata per cucinare alla brace)
Mentre aspirate dal tubo, i buchi della stagnola permettono al tabacco di
scaldarsi e vaporizzare gli aromi, senza che la cenere della brace si mischi
alla mista.